Nel mondo dei trasporti automotive, il primo e l’ultimo miglio rappresentano da sempre uno degli snodi più delicati e strategici. In questi tratti brevi, ma fondamentali, si concentra la maggiore complessità di gestione: le bisarche, progettate per affrontare trasferimenti su lunga distanza, si trovano spesso a gestire criticità legate a tempi ristretti e vincoli urbani.
Per ottimizzare questi passaggi abbiamo introdotto un nuovo approccio operativo: l’impiego di carri attrezzi e motrici nei segmenti di primo e ultimo miglio. Attraverso un sistema intermodale strutturato, questi mezzi vengono impiegati per la raccolta e la consegna capillare dei veicoli: un metodo più rapido e agile rispetto all’utilizzo esclusivo delle bisarche.
I veicoli vengono ritirati localmente e trasferiti su piazzali di raccolta, utilizzando sia i nostri centri operativi di Capua e Peschiera Borromeo, sia altri depositi di condivisione. Le bisarche subentrano successivamente per la tratta lunga, concentrandosi solo su ciò per cui sono progettate: l’ottimizzazione dei trasporti su lunga percorrenza. Dopo l’arrivo presso i centri di smistamento, l’ultimo miglio viene gestito nuovamente da carri attrezzi o motrici, in base al numero di veicoli da consegnare.
Questo nuovo modello operativo apporta benefici concreti: maggiore flessibilità, razionalizzazione della flotta, minore impatto urbano e ambientale.
Una risposta concreta alle esigenze di rapidità, modularità e sostenibilità richieste dal mercato, particolarmente efficace nelle consegne urgenti o nei contesti urbani ad alta densità.
“Il primo e ultimo miglio” è oggi il vero banco di prova per chi opera nel settore del trasporto veicoli. Puntare su modelli operativi agili, integrati e modulari significa costruire una logistica più efficiente e orientata alle sfide del futuro.