MERCATO AUTOMOTIVE 2025

Elettrico in crescita, termico ancora centrale e norme UE più flessibili

MERCATO AUTOMOTIVE 2025

Elettrico in crescita, termico ancora centrale e norme UE più flessibili

Il 2025 ha segnato un punto di svolta per il mercato automotive europeo e globale: la transizione verso l’elettrico prosegue, ma in modo più graduale. Seppur caratterizzato da una forte crescita delle vendite dei veicoli elettrici, i motori termici restano centrali sia nei volumi sia nelle strategie industriali. 

A livello globale, secondo l’International Energy Agency (IEA), nel 2025 le vendite di veicoli elettrici (BEV e PHEV) hanno superato i 20 milioni di unità, pari a circa il 25% delle nuove immatricolazioni. Un dato che però convive con una realtà ancora dominata dai motori tradizionali: oltre il 90% del parco circolante mondiale è composto da veicoli a benzina e diesel.

Al fine di ridurre una pressione immediata sui costruttori, l’Unione Europea ha emanato nuovedirettive che cercano di bilanciare sostenibilità e competitività industriale. La Commissione nell’ultimo dicembre ha rimodultato il divieto totale in favore di un approccio più graduale, trasformando l’obiettivo di riduzione delle emissioni per il 2035 dal 100% al 90%.Nell’ultimo anno, le auto elettriche hanno raggiunto circa il 24% delle nuove immatricolazioni, mentre le alimentazioni termiche e ibride continuano a rappresentare la maggioranza del mercato. In particolare, benzina, diesel e ibride non plug-in coprono ancora una quota significativa delle vendite (stimata intorno al 55–65% in Europa), segno che la transizione non è lineare né uniforme.

In Italia, le immatricolazioni complessive sono diminuite di circa il 2,1 % rispetto al 2024 e la quota di auto elettriche si è attestata intorno al 6%, mentre le motorizzazioni termiche e ibride restano largamente predominanti (ANFIA).

Per le aziende e gli operatori del settore, il 2025 conferma che il futuro dell’automotive sarà tecnologicamente diversificato. Elettrico, ibrido e motori a combustione continueranno a convivere, offrendo opportunità di innovazione e flessibilità industriale. La transizione non sarà immediata né lineare, ma rappresenta una sfida e al contempo un’occasione per chi saprà adattarsi a un mercato in evoluzione, in cui sostenibilità e competitività restano strettamente interconnesse.

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